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NewsTransizione energetica, l’orizzonte italiano

Transizione energetica, l’orizzonte italiano

Con la pubblicazione, a gennaio 2020, del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) 2021-2030, l’Italia ha avviato il suo cammino verso la transizione energetica, asset fondamentale del rilancio economico e produttivo post pandemia.

In particolare, nel documento si delinea un percorso incentrato su un significativo spostamento della politica energetica e ambientale del Paese verso la decarbonizzazione

Gli obiettivi principali sono: 

  • Riduzione delle emissioni di gas serra del 40% (rispetto ai livelli del 1990);
  • aumento del 30% della quota di fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia, che si traduce nel 55% della domanda elettrica soddisfatta da generazione rinnovabile;
  • Efficienza energetica migliorata del 43%

Italia, a che punto sei?

Se la transizione energetica è un punto fermo delle politiche di ripresa in Italia, a che punto è il percorso verso la decarbonizzazione?

Secondo dati dell’AIE, a oggi l’Italia può dirsi sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni e di efficienza energetica per il 2030. Senza efficientamento energetico, infatti, la transizione non può realizzarsi pienamente. 

A partire dal 2016, l’Italia ha progressivamente irrobustito gli obiettivi finalizzati alla transizione energetica, seppur in modo graduale, sostenendo l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, come stabilito nel Green Deal europeo.

Restano però ancora lontani gli ambiziosi obiettivi climatici individuati dal pacchetto Fit for 55 dell’UE che, sebbene ancora in fase di discussione, includerà nuovi e più rigorosi step verso il 2030. 


Rinnovabili, serve una nuova spinta

In termini di transizione energetica e promozione di un sistema energia pienamente incentrato sulle rinnovabili, va anche rilevata la criticità relativa alla burocrazia. In questo ambito, le politiche nazionali dovranno fare un ulteriore passo in avanti, per semplificare e incentivare il ricorso alle energie green. 

Non a caso, negli ultimi 10 anni, nonostante la grande disponibilità di preziose risorse naturali e una base industriale in grado di accelerare verso l’eliminazione graduale dei combustibili fossili, la diffusione in Italia di tecnologie per l’energia pulita è rimasta relativamente lenta. 

Malgrado le difficoltà burocratiche e tecnologiche riscontrate sul suolo italiano, Elcon Megarad ha aderito volontariamente a progetti collegati alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance. Si tratta di un’azienda che soddisfa i criteri ESG, risultato ottenuto anche grazie alla collaborazione con Kiris s.r.l, società certificata di servizi energetici, e alle “diagnosi energetiche” effettuate periodicamente insieme al Team di Gestione del Sistema Integrato. Elcon Megarad, inoltre, ha concretamente investito nel programma di decarbonizzazione, impegnandosi attivamente nella riduzione dell’energia prodotta dai combustibili fossili e ottenendo la certificazione dell’impronta del carbonio norma ISO 14067 (Carbon Footprint).

In Italia, la produzione di elettricità da fonti rinnovabili è più che raddoppiata tra il 2005 e il 2020, ma la maggior parte di questa crescita è avvenuta nel quinquennio 2010-2014, grazie a generosi incentivi per il solare fotovoltaico. Da allora, le lunghe procedure di autorizzazione, gli alti costi amministrativi, la relativamente scarsa disponibilità di terreni e l’opposizione dei movimenti politici locali hanno ostacolato la realizzazione di nuove installazioni. Uno scenario scoraggiante che, però, non ha fermato Elcon Megarad sulla strada dell’efficientamento energetico. Tra il 2022 e il 2023, è stata ultimata l’installazione di pannelli fotovoltaici per lo stabilimento di Mignano Montelungo (CE) (2022), con la promessa di implementarne di nuovi entro il 2023 nello stabilimento di Avellino per potenziare l’autoproduzione di energia sostenibile. Questo non è l’unico impegno assunto da Elcon Megarad per promuovere la trasformazione green, infatti  è in programma la creazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, incentivando così l’acquisto di auto con maggiore efficienza energetica a discapito di autovetture alimentate da combustibili fossili.

Accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e di altre tecnologie pulite rafforzando ulteriormente l’efficienza energetica sarà essenziale per compiere maggiori progressi in materia di sicurezza energetica e decarbonizzazione allo stesso tempo.

Gas, passi in avanti verso l’indipendenza dalla Russia

L’orizzonte attuale vede il nostro Paese dipendere ancora fortemente dal gas naturale, sia per il riscaldamento che per l’energia elettrica, con le importazioni che soddisfano gran parte della domanda interna

In risposta all’invasione russa dell’Ucraina, il governo italiano si è impegnato a eliminare gradualmente le importazioni di gas dalla Russia, suo principale fornitore, entro il 2025. 

Alcune misure specifiche, come il regime del super bonus, che offre riduzioni fiscali per le spese sostenute migliorando l’efficienza energetica degli edifici, hanno contribuito al miglioramento dell’efficienza energetica, consentendo all’Italia di ottenere un vistoso calo della domanda di energia nel settore edilizio. Non a caso, in un recente rapporto, l’AIE raccomanda all’Italia di prendere in considerazione l’attuazione di politiche e strumenti di efficienza energetica su misura che rispondano al fabbisogno energetico delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Proprio la povertà energetica appare oggi al centro dell’agenda politica italiana come uno dei principali ostacoli verso la transizione green. 

Roma sta mettendo in campo diverse misure politiche per migliorare l’accessibilità a tutti i livelli, ma c’è ancora spazio per interventi più mirati. 

La transizione energetica richiede cavi tecnologici e affidabili

L’allontanamento dai combustibili fossili e la transizione green verso l’elettricità pulita non è solo un obiettivo nazionale ma un punto fermo dell’agenda politica europea e globale. La guerra scatenata dall’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina ha evidenziato la necessità di allontanarsi dal gas. La rivoluzione verde richiede, però, grandi quantità di nuovo cablaggio in generale. Secondo dati dell’Agenzia internazionale per l’energia, la capacità di energia rinnovabile crescerà di 2.400 gigawatt tra il 2022 e il 2027, l’equivalente dell’intera capacità energetica della Cina oggi. 

Tuttavia, anche le distanze lungo le quali deve essere trasportata l’elettricità si stanno ampliando, perché gli sviluppatori cercano di sfruttare al meglio le caratteristiche di vento e sole. Nonostante queste complessità, la domanda di cavi ad alta tensione è in piena espansione. Secondo dati diffusi dal Financial Times, il mercato è passato da 3 miliardi di dollari di nuovi progetti aggiudicati nel quinquennio 2015-20 a 11 miliardi di dollari nel 2022.

Transizione energetica vuol dire anche elettricità affidabile, sicura e accessibile a tutti. I cavi e i loro accessori, quali giunti e terminali, in questo senso, rappresentano l’elemento infrastrutturale che consente di collegare strutture offshore tra loro o alla rete elettrica. In caso, per esempio, di parchi eolici offshore, le reti via cavo devono essere in grado di connettersi perfettamente alle reti nazionali poiché funzionano tutte con i propri codici di rete e specifiche diverse. Utilizzando reti TSO e DSO all’avanguardia, costituite da prodotti collaudati secondo rigorosi standard internazionali, è possibile garantire interconnessione ed energia stabile e sicura.

Elcon Megarad è l’azienda italiana che progetta, produce, collauda e fornisce accessori per cavi. Seguici su LinkedIn e Facebook per scoprire progetti e prodotti!

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